25 ottobre 2025

Reputo la residenza a Ravenna come il momento più introspettivo e di presa di consapevolezza di tutta l'esperienza vissuta fin'ora.
A differenza delle due residenze precedenti, durante questa settimana, oltre ad avere avuto l'occasione di scoprire nozioni nuove, sperimentare, approfondire e continuare la mia personale ricerca artistica, ho percepito in me un bisogno di distacco per poter riflettere sulle tematiche, sul gruppo, sulla mia pratica artistica e sul cosa voglio esprimere tramite essa.
Per questo motivo, sento di aver iniziato un processo di crescita e trasformazione, non ancora colto in Francia e in Danimarca perché presa dall'intensità, dalla frenesia e dall'emozione per l'esperienza.
Grazie a questo rallentamento si sono attivate in me riflessioni stimolanti, curiosità  riguardo a come posso unire pratica artistica, materia, luogo, memoria e di conseguenza, persone.
Infine, ho avuto l'occasione di conoscermi sempre di più, prendendo consapevolezza anche dei miei limiti, insicurezze e incertezze sul quale voglio lavorare per migliorarmi come artista e persona.