8 luglio 2025
D’un pianto e d’un sorriso mi avvolgo sconsolata in un animo dolorante che prezioso sfugge ai più.
Ma ora dileguandomi annuso l’infinito che schiaffato rotondo risuona d’un pezzo.
E allora rido mi buffo e spingo lontana la noia del fare e dell’essere prodigio.
Concava luna che chiami e sussulti, stronza infinita brillante a sonagli, liberami dalla pazzia eterna che necessaria giace con noi facendoci gridare nel nulla amico.