3 luglio 2025
Sono qui, seduta su una rampa di cemento, con le gambe piegate per creare un appoggio stabile su cui scrivere. Ci sono 22 gradi, c’è un leggerissimo vento. Ho uno stuzzicadenti in bocca, una giacca sulle spalle ed il sole a media altezza che illumina il fogliame e fa risplendere i colori. Di fronte a me c’é una pianta imponente, che scopro essere un tiglio. Ha foglie larghe e molto sottili, con bordi frastagliati, e dei simpatici grappoli dai quali si scorgono numerose piccole bacche di color verde chiaro, attorniate da lunghe e strette foglie del medesimo colore. In lontananza sento della musica molto rilassante e, dentro di me, trattengo la commozione. Sono fortunata e lo so.