Mi aspettavo un’esperienza faticosa, e in parte lo è stata, ma i momenti di serenità sono stati decisamente di più.
È stata la mia prima residenza artistica, se posso usare questo termine, e ha avuto un’impronta del tutto particolare.
In queste due settimane ho attraversato un’infinità di emozioni e di stimoli, positivi e negativi, ma soprattutto vivi.
La visita a Parigi che si è posta come intermezzo è stata illuminante e ricca di vibrazioni, essenziali per la mia crescita personale (e non solo). L’esperienza intera si è rivelata estremamente formativa: mi ha offerto strumenti nuovi, conferme importanti e la possibilità di rinnovare il mio sguardo sul lavoro.
Ci sono stati momenti di disorientamento e di confronto con i miei limiti, ma anche un forte senso di curiosità e di scoperta.
Questo contrasto mi ha permesso di capire meglio cosa mi muove e come voglio lavorare.
12 luglio 2025