Arianna Piatti

Student, Bologna

Sono nata e cresciuta in provincia di Varese, circondata da montagne, laghi e boschi.
Mi è servito lasciare quel luogo per capire quanto facesse parte della mia persona e, in seguito, del mio fare artistico.
Ogni progetto non è altro che il tentativo di riconnettermi a quella dimensione conciliando la fotografia, la scultura e l’installazione site-specific.
Mi relaziono al il territorio con l’intento di preservarlo, utilizzando le risorse che esso stesso mi dona o con materiali che non vadano a intaccare i processi vitali dell’ambiente e il loro ecosistema. 
Elementi cardini dei progetti sono la natura e il caso, i quali decidono il proseguimento del lavoro; da quel momento inizia un processo documentativo e di osservazione nel tempo.

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Questa esperienza ha avuto un impatto importante sulla mia persona per diversi motivi.
Primo tra tutti: è stata la mia prima esperienza all’estero. Ho una buona conoscenza dell’inglese ma per la prima volta mi sono spinta fuori dalla mia zona di comfort, dovendo interagire con persone di una nazionalità e una cultura diversa dalla mia. Non solo interagirci ma anche lavorare insieme a loro.
L’interfacciarmi con una cultura e un luogo tanto distante da quella italiana ha sicuramente stimolato riflessioni sia positive sia negative, soprattutto per quanto riguarda lo spazio e le relazioni interpersonali.
Ho preso consapevolezza su come sia magnifica la realtà creata al Louisiana Museum ma quanto sia impossibile, o comunque molto complesso replicarla in Italia.
Ci possiamo sicuramente ispirare ma per differenze di approccio, cultura e risorse non si può raggiungere un risultato uguale.
Inoltre, allontanandomi dall’Italia sono riuscita ancora di più apprezzare la nostra fortuna storica culturale, a come sia facilmente fruibile e il nostro modo di relazionarci.
Questa improvvisa spinta in una realtà completamente diversa ha comportato una crescita, soprattutto grazie alle soluzioni innovative scoperte e affrontate al Louisiana.
Sento di essere più spronata a trovare soluzioni alternative e sostenibili come quelle esposte al Museo, le quali mi hanno ridato la speranza per un futuro migliore.
Infine, il condividere tanto tempo insieme a molte persone diventa un terreno fertile dove sorgono tantissime, idee, opinioni e stimoli. Questo è probabilmente l’aspetto che più mi incuriosisce di più di questa intensa esperienza.

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19 marzo 2025
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19 marzo 2025
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20 marzo 2025
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25 marzo 2025
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  • entusiasmo
  • happiness
  • incontro
  • l’installazione
  • loosen up
  • respirare
  • vivere
Incontro Giallo, verde, blu Gioco Les Moulins Vita comune Stanchezza Meraviglia "We Are The People"- Empire Of The Sun
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30 giugno 2025
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Climate, conflict, migrations "Amazzonia" Poesie Mario Petrucci World in Trees, Gaia Arte catalizzatore-➣ Collaborare con Società Navire Avenir Immersione Empatia
"Talkin' Bout a Revolution"- Tracy Chapman

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1 luglio 2025
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Retro del centro operativo
TAKECARE
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2 luglio 2025
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No borders Social Political Project Manifeste pour une santé comune Ombre Percorso Sollievo Speranza
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2 luglio 2025
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How to be hosted and host plants Ecoscienza Talk with plants Co move with plants Rituale Riflessione Responsabile
"Grace"- Jeff Buckley

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3 luglio 2025
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River Les Moulins

Organismo di cui preoccuparci Lavoro corale Arte educatrice e informatrice Riverside Walk Codificare "non lasciare passare le vita perché è un regalo" Spronata Grata
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4 luglio 2025
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Parigi: Petit Palais, Orangerie Collaborazione Ernesto Neto Condivisione Sfumature Innamorata Allegra
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Esterno Galleria Continua Les Moulins
Mansioni Organizzazione Union Danza Tele Naufragio Vulnerabile Overwhelmed "Wolf"- First Aid Kit
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7 luglio 2025
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8 luglio 2025
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9 luglio 2025
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10 luglio 2025
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The Meal Vegetazione Cooperazione Poesia condivisa Ringraziamenti Infastidita Critica
"Kobra"- Donatella Rettore

Meaux

L’esperienza allo Studio Orta Les Moulins sicuramente è stata molto intensa ed incisiva sia a livello personale sia artistico espressivo.
È stato emotivamente molto forte ma questo mi ha permesso di riscoprire una parte di me, aperta all’affetto nei confronti degli altri e all’attraversare e accogliere tutte le emozioni, positive e non, sentite durante la residenza. Questo forte sentire e percepire emozioni e tanti stimoli sicuramente è stato incentivato dalla peculiare situazione in cui tutti ci trovavamo: il dover viver tutto il tempo insieme in un luogo meraviglioso e isolato.
Questo aspetto sicuramente ha comportato una crescita che probabilmente deve ancora prendere forma.
A livello artistico l’interazione con Lucy e Jorge Orta mi ha dato non solo molti stimoli ma anche sicurezza e speranza nel voler - ma soprattutto dover - affrontare temi attuali. È nostro dover in quanto artisti e vederlo applicato così fedelmente mi ha meravigliato e spronato.
Infine, osservare il loro modus operandi mi è stato di grande ispirazione.

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12 luglio 2025
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Meaux Cattedrale Mercato Collane Campeggio Rimpianto Contenta
"Cuccurucucù"- Franco Battiato

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12 luglio 2025
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Reputo la residenza a Ravenna come il momento più introspettivo e di presa di consapevolezza di tutta l'esperienza vissuta fin'ora.
A differenza delle due residenze precedenti, durante questa settimana, oltre ad avere avuto l'occasione di scoprire nozioni nuove, sperimentare, approfondire e continuare la mia personale ricerca artistica, ho percepito in me un bisogno di distacco per poter riflettere sulle tematiche, sul gruppo, sulla mia pratica artistica e sul cosa voglio esprimere tramite essa.
Per questo motivo, sento di aver iniziato un processo di crescita e trasformazione, non ancora colto in Francia e in Danimarca perché presa dall'intensità, dalla frenesia e dall'emozione per l'esperienza.
Grazie a questo rallentamento si sono attivate in me riflessioni stimolanti, curiosità  riguardo a come posso unire pratica artistica, materia, luogo, memoria e di conseguenza, persone.
Infine, ho avuto l'occasione di conoscermi sempre di più, prendendo consapevolezza anche dei miei limiti, insicurezze e incertezze sul quale voglio lavorare per migliorarmi come artista e persona.

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25 ottobre 2025
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