Enzo Zanirato
Accorgersi dei particolari che ci circondano è essenziale per vivere con gusto.
Disegno illustrazioni e storie a matite colorate e digitale, che danno spazio al lettore di perdersi nei sensi.
Cibo, eros e natura sono i protagonisti assoluti.
Fumettista e illustratore diplomando all’Accademia di Belle Arti di Bologna, autoproduco fumetti e collaboro a progetti di ricerca tra arte e scienza.
L'esperienza al Louisiana è stata un momento introspettivo e riflessivo, ricca di riflessioni profonde e in linea generale positive.
La maggior parte delle mie riflessioni sono riassumibili in: "come faccio a portare il Louisiana in Italia?".
Mi ha dato forza e motivazione per continuare il mio percorso artistico.
Il secondo giorno abbiamo passato la giornata per la maggior parte all'interno del laboratorio, dove abbiamo ascoltato l'artista Sébastien Thiery che ha introdotto il suo lavoro su Navir Avenir.
Il terzo giorno faceva particolarmente caldo — c'era la canicola — abbiamo iniziato il workshop con Thierry Boutonnier che ci ha portati in giro per lo studio degli Orta, sotto il sole, per sperimentare l'impatto positivo dell'ombra delle piante; il percorso si è concluso sotto l'albero in cui ci eravamo sentiti più a nostro agio con un momento di condivisione.
Questa è stata una delle mie giornate preferite: con Thierry abbiamo esplorato, raccolto e catalogato le piante dello studio e poi abbiamo composto un rituale per piantare dei ramoscelli di tiglio e fico.
Questa giornata è stata intensa, Jorge ci ha fatto vedere un film molto potente che parlava della sua terra di provenienza attraverso le sue performance artistiche; abbiamo avuto modo di ascoltarlo e mi sono commosso molto nel sentirlo parlare in modo così appassionato.
Ci ha parlato dell' Utopia Pratica, la sua filosofia artistica, di tutto e di più.
Nel pomeriggio abbiamo fatto una visita alla Galleria Continua, seguita da una conferenza nel parco della Galleria in cui sono intervenute a rotazione rappresentanze delle diverse realtà coinvolte.
Gita a Parigi, ho girato per librerie LGBT e visitato monumenti, vivendomi la città con calma.
Ho avuto modo di pranzare in mezzo ad un bellissimo parco nel centro della città e ho prestato attenzione alle modifiche all'urbanistica attuate da Parigi, le strade sono pedonabili, c'è molta vegetazione, molta più che a Bologna perlomeno, la temperatura era molto tollerabile.
Piove. Oggi comincia il lavoro con gli Orta, faremo una performance, la performance verrà filmata, ci introduciamo uno ad una in cerchio.
Lucy e Jorge ci elencano i compiti e ci dividiamo in squadre.
Io lavoro a: Concept e organizzazione di The Meal.
Partecipiamo alle performance, è tutto un po’ confuso, capisco che il lavoro per The Meal sarà più complesso di quanto credessi, giriamo con Lucy in cerca di stoffa nei magazzini dello studio, sembra non finire mai, è una wunderkammer infinita.
A Lucy va bene il concept! Anzi, le piace molto.
Iniziamo a stampare il runner con le piante e l'acrilico.
L'intera esperienza mi ha fatto capire che il medium che uso (il fumetto e le illustrazioni) è il modo che ho di esprimere e comunicare le mie idee.
Jorge con le sue parole è stato capace di fomentare la mia motivazione per costruire un futuro migliore per tutti.
Sono estremamente grato dell'esperienza.
Faticosissimo giorno.
Dopo tutto quello che ho fatto oggi dormirò per una settimana.
Il team di The Meal è riuscito a portare a termine il proprio compito, agli altri è piaciuto e questo è tutto ciò che conta.
La riflessione principale che ho avuto durante questa residenza è stata riguardo alla connessione tra le piccole parti che creano una rete più grande: come tanti alberi che creano una foresta, i funghi che sono collegati tra loro, le foglie che creano una chioma, le tessere che compongono un mosaico, i colori che danno una immagine.
Traslato nella mia ricerca artistica mi ha fatto pensare al lavoro di comunità e di coesistenza con il nostro ambiente.
È un pensiero che già avevo presente e dopo questa esperienza si è rafforzato ulteriormente.