Ismaele Soraperra
Ciao mi piacciono gli alberi perché sono cresciuto in montagna ma guardo solo i
blocchi in cemento.
E mi chiamo Ismo
L’esperienza al Louisiana Museum ha offerto una nuova prospettiva sulla fruizione dell’arte, integrandola con tempo libero, vita quotidiana e natura. È stato significativo scoprire come un museo possa essere un luogo di incontro e condivisione, in cui l’arte si intreccia con il contatto con l’ambiente naturale.
Le attività proposte, incentrate sulla didattica e sulle modalità di mediazione artistica, hanno evidenziato l’importanza di una rete comunitaria e dei processi interconnessi di ideazione, creazione, sperimentazione e divulgazione, per rendere l’arte più accessibile e partecipata.
Un momento rilevante è stato l’incontro con il collettivo My Thinkinghand, il cui approccio vede l’opera d’arte come organismo vivo e parte di un ecosistema, decentralizzando la figura dell’artista. Questa visione ha stimolato il mio interesse personale verso l’integrazione dell’elemento organico nella propria ricerca artistica, unendo vivo e artificiale in un dialogo aperto.
L’esperienza ha rafforzato la mia consapevolezza del legame tra umani e natura, spingendo a ripensare materiali, modalità espositive e valore della collaborazione per creare esperienze artistiche totali e interconnesse. L’intera esperienza è stata molto forte, sia dal punto di vista culturale e artistico fornendomi nuove declinazioni e definizioni dell’agire artistico ma anche dal punto di vista umano, valorizzando l’esperienza condivisa come un elemento principale per nuove idee e proposte volte ad un possibile cambiamento.
- Moleskine
- energia
- medusa
- medusa/techno
- Plurale/organico
- tanto
- tubi/piante
- una volta/ancora
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Chi sa se semina o no - forma alternativa di fare - Troveremo. Abbiamo trovato - Un mattone sotto tutto legno. Vado in bagno a mangiarmi le dita e non vederle più, le foglie cadono e gli alberi non le vedono più. "Non è giusto vivere con queste paure”, pensa chi lo fa per speranza, e poi muore tutto quello che era. / / TENTE MODULAIRE MODULE INTERMEDIAIRE 2/2 / / Coucher de soleil
Il pavimento ha più senso non stratificato, meglio se è piatto e non sovrapposto, si vede di più di quello che si vede “Jorge parla più forte!”.
Ho visto un film e diceva che “La foresta è la foresta” poi penso che l’ecosistema non lo riusciamo a costruire e che un cavallo vuole correre e una mucca mangiare l’erba e dormire. “Organizzazione migliore ma ci servono 3 pianeti” (cosa vuol dire?) / / “devant toi” Andrea Laszlo De Simone // Noi vogliamo un’arte “catalisssssator!” un testo di 500 battute al giorno.
MEET PLANTS AND VEGETABLES CAPRIFICAZIONE, noi Geopolitico - senti tutto quello che vuoi, Come facciamo? Perché dobbiamo fare qualcosa Oggi è troppo - ieri già lo era e ci siamo svegliati in tutto il mondo. Se non lo facciamo noi chi lo fa? Contornare il problema 1 Strategia militare - pesante e un po’ fredda difficile ci emozioni 2 È molto piu facile di pensare 3 Ingenuità intellettuale
Lavoro collettivo necessario - “quasi de infiltrasione” sempre pensiamo che siamo pochi - immoralità per il pianeta intero - / / *x#@* / / Un terreno che non ha niente dobbiamo pensare a tutte queste cose la nostra vita è in questa dimensione - oggi centro andare del problema giovani - un immaginario negativo enorme - Il Che e l’utopia - noi siamo molto capaci
Possiamo arrivare a costruire “Abbiamo inventato un atomo e lo abbiamo messo subito in una bomba” / / Palestina non detta da nessuno, eppure siamo qua a parlare di dispersione e umanità / / Tanto “ L’arte ha una capacità di trasformazione totale” hanno dettoAbbiamo perduto il senso di tutto “Che c*#@o!” di nuovo il coriandolo e poco vegetariano, io ci provo a fare del mio meglio - collettività - dentro
Oggi ho mandato una foto ai miei coinquilini, Jacopo e Adriana, mi mancano, io sono vestito da militare, forse il corpo non l'ho mai usato come potrei, che ne so, magari imparo e ci provo.
Allestire i pali e le strutture è il lavoro più bello che ci sia, mi piace quando poi gli elementi mi emozionano, oggi l’ho fatto, poi però ho corso, abbiamo mangiato tutti assieme di fuori, poi che bello, abbiamo ballato tutti - io Miguel e Sabri abbiamo visto tutto lo spazio dall'alto.
Penso che la residenza sia stata una grande opportunità di vivere gli spazi in cui le opere d’arte nascono e prendono forma, confrontarsi con degli artisti professionisti e comprendere meglio il loro approccio e la loro sensibilità.
Non penso che mi abbia arricchito solamente dal punto di vista culturale artistico, ma anche sulle capacità di sentirsi un noi collettivo capace di creare e di costruire delle situazioni in cui inserirsi, comunicare e creare.
Tutto molto bello - quello che non ho capito penso che lo reincontrerò e lo reimparerò, penso - mi è piaciuto come eravamo inseriti in una collettività pazza, e sono belle le cose così, penso che ho un po’ di nuovi dubbi su alcune cose - forse anche il corpo può entrare nello spazio come lo fanno i flaconi di detersivo.
Credo che l’esperienza all'Accademia di Belle Arti di Ravenna abbia influenzato la mia produzione artistica, calandomi in nuovi mezzi espressivi e possibilità materiali utili alla mia ricerca.
Avere avuto l'opportunità di creare e presentare la mia interpretazione di un tema, un'idea o una riflessione è stato importante per me, soprattutto avendolo fatto con altri studenti.