Mengfan Wang

Student, Bologna

Mengfan Wang è un’artista e fotografa, nata nel 2000 a Pechino, Cina. Ha conseguito la laurea triennale in Grafica Editoriale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e attualmente sta completando il biennio specialistico in Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

La sua pratica artistica è orientata da studi femministi e di genere, filtro che le consente di usare la fotografia come uno strumento di espressione visiva per raccontare esperienze autobiografiche. 

Nelle sue rappresentazioni, Mengfan indaga temi come la crescita, la memoria, il rapporto tra uomo e natura, le relazioni intime e le strutture di potere. I suoi progetti sono realizzati con immagini analogiche rielaborate attraverso diverse sperimentazioni…

Negli anni, Mengfan ha partecipato a diverse esposizioni personali e collettive e attualmente, vive, lavora e studia a Bologna.

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18 marzo 2025
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19 marzo 2025

Al Louisiana l’arte si è fatta vicina: l’ambiente del museo ci ha accolti e ispirati, e l’inclusione ha preso forma negli incontri.
L’attività più incisiva per me è stata l’esplorazione degli spazi e della mostra The Ocean, dove fotografia, ambiente e percezione si intrecciavano con forza. Le opere dialogavano con la luce naturale e artificiale, in sintonia con il paesaggio circostante, aprendo nuove strade al mio sguardo fotografico e rafforzando il legame tra immagine e racconto sensibile del mondo.
Dai momenti di condivisione è emersa una riflessione sul potere trasformativo dell’arte quando nasce dal dialogo tra esperienze diverse: ascolto e collaborazione arricchiscono la pratica, offrendo prospettive e stimoli inediti.
Ho percepito come arte e ambiente espositivo possano integrarsi: la progettazione degli spazi, l’uso della luce e la relazione con le opere mostrano che l’arte non è solo il lavoro in sé, ma anche l’esperienza che crea.
Questa consapevolezza ha ampliato il mio pensiero creativo, spingendomi a riflettere su come esprimere il significato dell’arte in contesti differenti.

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20 marzo 2025
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Corpo sismico #49
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20 marzo 2025

Dopo un volo all’alba e un check-in d’hotel un po’ complicato, siamo finalmente arrivati a Les Moulins, un’ex fabbrica immersa in splendidi campi.
Lucy e Jorge ci hanno mostrato gli studi e gli edifici del complesso, spiegandone le funzioni.
Le installazioni nel parco erano molto interessanti.
La forma di “The Meal” non è nuova per la mia cultura, ma vederla reinterpretata in un altro contesto è stato curioso. I dolci e la frutta erano davvero squisiti.

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30 giugno 2025
  • Daily

Oggi abbiamo guardato e studiato le opere degli artisti e e ascoltato le loro letture.
Non erano linguaggi artistici che conosco bene, ma si percepiva una grande professionalità e ricerca, davvero stimolante.
La giornata è stata insolitamente calda, ricordo che eravamo tutti molto stanchi e assonnati.

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1 luglio 2025
  • Daily

Lucy ha presentato molti casi di opere e ha parlato della metodologia della Art Research, da cui ho imparato molto.
Thierry ha invece condiviso la sua ricerca sulla natura e i libri che ci ha mostrato erano davvero interessanti.
Quanto all’attività… forse è stata una nuova esperienza divertente per quei bambini che non hanno mai corso sulla terra.
Io ho scattato alcune Polaroid come documentazione e ho portato a termine il compito.

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2 luglio 2025
  • Daily

Il workshop con Thierry.
Trovo difficile comprendere il modo occidentale di parlare di “godere” o “esplorare” la natura. Da un lato essa offre già all’uomo accoglienza e rispetto, soprattutto in Europa, dove appare come una madre gentile.
“Godere” ed “esplorare” mi sembrano parole prive di responsabilità.
Davanti a lei i figli rispondono con “arrivare–nominare–conquistare–godere”: anche se “conquistare” oggi si nasconde dietro scuse eleganti, resta brutale e arrogante.

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3 luglio 2025
  • Daily
Le Grand Morin
Un'Opera alla Galleria Continua
mood al Fiume Grand Morin

Alla Galleria Continua mi ha colpito tutto: il design dello spazio, l’allestimento delle opere e la loro forza poetica.
Artisti di culture diverse hanno espresso con sensibilità le sfide del nostro tempo.
È stato molto ispirante.
Però la fame e la mancanza di riposo mi hanno portato a una crisi emotiva. Ho capito più a fondo che la libertà non è fare ciò che si vuole, ma poter scegliere di non fare ciò che non si desidera. Tipo la libertà di fare “rompicazzo” per la lotta del silenzio.

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4 luglio 2025
  • Daily
Notte al Notre Dame

Giorno di riposo: finalmente ho mangiato il tanto desiderato cibo cinese. Dopo una settimana di dieta “sana” mi sentivo svuotata e confusa.
Parigi, come le grandi città, offre un’inclusività che lascia camminare liberi con gioia.
In una libreria indipendente ho incontrato Gaia e il gruppo di Catania: hanno ascoltato con cura il mio dolore; li ringrazio dal cuore.
Tante esperienze di questa residenza sono state dolorose, ma non scorderò la notte sotto le stelle di Notre-Dame con gli amici.

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5 luglio 2025
  • Daily
Grand Palais
Grand Palais

Sono andata da sola a visitare le mostre al Grand Palais e al Palais de Tokyo. Ho amato particolarmente il Palais de Tokyo: il linguaggio artistico e l’uso dei materiali erano davvero stimolanti. Ma la cosa più bella erano i divani di design ovunque, dove potersi sdraiare e pensare senza essere disturbata.
Dopo ogni sala c’era tempo e spazio per riflettere, come se il mondo fuori non esistesse. Forse è questo l’aspetto da cui l’educazione artistica pubblica potrebbe imparare.

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6 luglio 2025
  • Daily

Non sono andata a lavorare: la depressione mi ha attraversata come la nebbia fitta di oggi. La notte ho avuto una discussione dolorosa con un’amica italiana sulla politica cinese.
È stato strano per me, cresciuta con il principio del “non interferire negli affari interni degli altri Paesi”. A volte sento che l’occidente vuole mettere le mani su tutto, anche su ciò che non conosce. D’altronde ha già creato abbastanza caos nel mondo negli ultimi secoli. È una paura travestita da interesse.
La politica non è arte, e la verità non nasce dalle bugie.

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7 luglio 2025
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Onde di Grano
Documentazione Polaroid

Oggi abbiamo continuato a preparare lo spazio per la prossima performance. Sono felice di non aver perso nulla ieri.
Abbiamo trasportato materiale e il gruppo di Catania ci ha preso le foto 3D per il sito.
Nel pomeriggio mi sono concessa di fare una pausa nei campi di grano: il grano era maturo, pesante, e mi sono addormentata. Al risveglio, un cavallo brucava davanti a me. Ho pensato che è una fortuna non essere una filosofa: per me, questa immagine racchiude già tutto il senso della natura.

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8 luglio 2025
  • Daily
Scena Riprese
Retro del centro operativo

Finalmente sono iniziate le riprese.
Il videomaker David e il fotografo Paul sono stati molto professionali, e io, come assistente, ho potuto osservare da vicino il processo.
Ho imparato molti trucchi pratici e acquisito fiducia nel poter partecipare, o un giorno dirigere progetti di livello più alto.
Ho capito che la professionalità è possibile: servono solo una buona preparazione e una mente pronta e logica. I colleghi performer sono stati bravissimi.

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9 luglio 2025
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Paul alla Scena di Esplosione Dame
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10 luglio 2025
Scena Esplosione
Retro del centro operativo
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10 luglio 2025

È stato un onore partecipare alle riprese di Passaporto usando la mia lingua madre. Anche se il testo che ho letto era un’espressione artistica della libertà in chiave liberale occidentale, spesso lontana dalla realtà, devo ammettere che, senza pensarci troppo, era davvero bello.
La sera abbiamo girato la scena dell’esplosione: all’inizio non mi sembrava un problema, ma poi ho pensato che, in questo caso, usare l’AI sarebbe stato più sostenibile e avrebbe aggiunto valore artistico al progetto.

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10 luglio 2025
  • Daily

Abbiamo continuato le riprese e sono felice che la scena in barca sia stata rifatta. È stato incoraggiante vedere il progresso del pensiero femminista tra i giovani.
Sono molto grata di aver lavorato come assistente di Paul per la fotografia.

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11 luglio 2025
  • Daily

Questa esperienza ha avuto un impatto profondo sulla mia persona, sia a livello umano che professionale.
Ho imparato quanto sia complesso lavorare in un contesto internazionale dove la collaborazione richiede non solo competenze tecniche, ma una reale capacità di ascolto, empatia e rispetto. Ho vissuto momenti di entusiasmo e ispirazione, ma anche un forte bisogno di spazio personale e di silenzio, spesso difficile da preservare in un gruppo che, pur parlando di libertà, fatica a praticare una vera inclusione.
Lavorare come assistente di Paul e osservare videomaker, fotografo e artisti professionisti mi ha dato fiducia nelle mie capacità e nel desiderio di crescere.
Ho capito che la professionalità non nasce solo dalla tecnica, ma dal modo in cui si custodisce l’energia propria e quella altrui. Alcuni episodi di mancanza di rispetto, di leggerezza nei confini e di superficialità nelle relazioni mi hanno fatto riflettere sul significato di “comunità artistica”. Credo che la convivenza non debba mai diventare un sacrificio dell’intimità, ma un incontro tra differenze consapevoli.
Questa residenza mi ha trasformata: ho imparato che la fragilità può essere una forma di forza, che la libertà non è fare tutto, ma poter scegliere con lucidità quando restare, quando tacere, quando ritirarsi per respirare. Porterò con me non solo ciò che ho imparato tecnicamente, ma anche una nuova coscienza del limite, del rispetto e del tempo necessario per pensare.

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12 luglio 2025
  • Report

Una giornata dedicata alla ricerca del vero cibo umano.
Cucinare senza nemmeno accendere il fuoco e aggiungere le spezie con poca cura è un tradimento a Prometeo e agli zii contadini.
Viola ha confermato che sono un genio nella ricerca dei ristoranti: probabilmente è stata la cosa migliore successa in tutta questa residenza.

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12 luglio 2025
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Isola del Vuoto

L’esperienza della residenza a Ravenna ha avuto un impatto significativo sul mio percorso personale e artistico.
L’osservazione diretta di opere musive mature e il lavoro all’interno del laboratorio di mosaico dell’Accademia mi hanno confermato quanto, per un’artista, la pratica sia uno spazio di conoscenza insostituibile.
Durante la residenza ho realizzato il mio primo mosaico, combinando cereali con materiali musivi tradizionali. Questo lavoro mi ha portata a riflettere concretamente sull’importanza dei materiali sostenibili, non come semplice scelta etica, ma come parte attiva del linguaggio artistico.
Lavorare con la materia organica ha introdotto nel mio processo temi come il tempo, la fragilità e la trasformazione, affinando il mio modo di osservare e intervenire sulla materia.
Nello stesso tempo, il contributo teorico di Alessandra Viola, in particolare il suo intervento sull’intelligenza delle piante, è stato estremamente stimolante. L’idea che le piante possiedano forme di percezione, comunicazione e intelligenza diffuse, non centralizzate, ha risuonato profondamente con la mia pratica, rafforzando una visione del rapporto tra corpo, natura e materia come sistema interconnesso e sensibile.
Questa residenza ha generato in me stimoli prevalentemente positivi e una crescita concreta: mi ha incoraggiata a integrare in modo più consapevole la dimensione materiale e sostenibile nella mia ricerca futura, riconfermando il fare artistico come una forma di pensiero e di trasformazione.

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25 ottobre 2025
  • Report