Quest'esperienza ha avuto un grande impatto sulla mia persona, attivando stimoli utili sia sul piano personale che professionale.
Mi hanno permesso di mettere in discussione l'approccio all'arte, aprendomi a dinamiche collettive e alla consapevolezza che il processo creativo trova il senso solo nel rapporto con gli altri.
L'accessibilità e l'inclusione non sono concetti teorici, ma quotidiani che si costruiscono nell'ascolto e nel dialogo.
Sul piano personale mi ha spinta ad affrontare molte difficoltà relazionali, come il confronto in contesti di gruppo, portandomi a cercare nuove modalità per superare le resistenze, che prima non riuscivo a riconoscere.
A livello lavorativo, ha sicuramente influenzato una maggior attenzione e consapevolezza per l'impatto ambientale.
È stata una trasformazione graduale, oggi sento di avere più strumenti e maggiore fiducia per il mio percorso, mi ha insegnata a vivere l'arte come un'esperienza viva e ad intrecciare la mia voce con quella degli altri.
Questa esperienza ha avuto un impatto importante sulla mia persona per diversi motivi.
Primo tra tutti: è stata la mia prima esperienza all’estero. Ho una buona conoscenza dell’inglese ma per la prima volta mi sono spinta fuori dalla mia zona di comfort, dovendo interagire con persone di una nazionalità e una cultura diversa dalla mia. Non solo interagirci ma anche lavorare insieme a loro.
L’interfacciarmi con una cultura e un luogo tanto distante da quella italiana ha sicuramente stimolato riflessioni sia positive sia negative, soprattutto per quanto riguarda lo spazio e le relazioni interpersonali.
Ho preso consapevolezza su come sia magnifica la realtà creata al Louisiana Museum ma quanto sia impossibile, o comunque molto complesso replicarla in Italia.
Ci possiamo sicuramente ispirare ma per differenze di approccio, cultura e risorse non si può raggiungere un risultato uguale.
Inoltre, allontanandomi dall’Italia sono riuscita ancora di più apprezzare la nostra fortuna storica culturale, a come sia facilmente fruibile e il nostro modo di relazionarci.
Questa improvvisa spinta in una realtà completamente diversa ha comportato una crescita, soprattutto grazie alle soluzioni innovative scoperte e affrontate al Louisiana.
Sento di essere più spronata a trovare soluzioni alternative e sostenibili come quelle esposte al Museo, le quali mi hanno ridato la speranza per un futuro migliore.
Infine, il condividere tanto tempo insieme a molte persone diventa un terreno fertile dove sorgono tantissime, idee, opinioni e stimoli. Questo è probabilmente l’aspetto che più mi incuriosisce di più di questa intensa esperienza.