La giornata è calma, molto calma. Il dialogo con gli artisti è davvero interessante. Io e i miei compagni iniziamo a confrontarci su quello che stiamo vendendo e sentendo.
Conosci e impara dalla tua comunità come un giardino conosce le sue piante. Le piante compagne ci mostrano come, tra di loro, siano collegate e quanto l’una abbia bisogno dell’altra. Trovano metodi comunicativi diversi da quelli antropocentrici; noi, al contrario, spesso ci censuriamo. Torniamo a una verginità intellettuale, in cui tutto si può fare senza i limiti che noi stessi ci imponiamo inconsciamente. Attraverso una strada delineata da linee sfumate, si può raggiungere qualsiasi obiettivo.
C’è da creare Arte Accessibile e Profonda: Una Torta Millefoglie.
Sono nello stesso tavolo, uno dei più lunghi insieme a quello vicino alla cucina. Oggi però sono seduta, anziché in mezzo, alla fine del tavolo, verso la finestra aperta che affaccia fuori dalla zona dello studio. Si vedono i campi dall’altra parte della strada e il loro verde illumina la stanza in un modo particolare.
Il terzo giorno siamo entrati in relazione con il naturalista Thierry Boutonnier. È stato molto interessante il modo in cui ci ha illustrato il suo lavoro. Penso che di questa giornata mi siano rimasti impressi soprattutto i ricordi legati ai sensi: dall’acqua alle rose, fino al workshop che abbiamo svolto tutti insieme, alla ricerca dell’ombra perfetta attorno agli spazi di Le Mulins, per trovare un luogo dove poterci sedere e poi proseguire con dialoghi e dibattiti.
Durante l’attività, alcuni di noi dovevano camminare scalzi, mentre altri osservavano per vedere come si comportavano; il “mmmm…” indicava il momento in cui qualcuno percepiva l’ombra. È stato molto bello osservare i miei compagni e il loro rapporto con la terra, e assistere alla loro ricerca del posto perfetto.
La giornata si è conclusa con la cena alle 19:00, accompagnata da un bellissimo tramonto color rosaceo che ci ha fatto compagnia per tutto il tragitto verso l’hotel.
Thiery è come un bambino in mezzo alla natura, è stato bello giocare con lui. Abbiamo ballato, danzato e cantato davanti alla zuppa di piante.
Occhi di speranza danzanti e fuggitivi scorrono all’ombra delle soglie senza giudizio. Scrutano curiosi l’evoluzione in gioco delle anime connesse e libere. Sguardi d’intensità vissute stanche balenano andando dove le voci arrivano nello scuro dei profumi d’incontro.
Scorre ora il silenzio ridondante e sereno che maligno se ne va.
No borders Social Political Project Manifeste pour une santé comune Ombre Percorso Sollievo Speranza
"Electric Love"- Borns
Le monde politique et des institutions souvent obsolètes n’ont pas pris la mesure des changements nécessaires à la protection du vivant dans toute sa diversité.
Ils n’ont pas tenu compte des (r)évolutions de la connaissance scientifique et s’efforcent de maintenir un système socio-économique dépassé. Comment bifurquer vers une trajectoire viable?
Quel giorno sulla mia Moleskine scrivo "Les Moulins sono blu. Quando camminiamo ad occhi chiusi ci sudano le mani. La piscina è un brodo caldo. La sera è fresca e leggera". Il lavoro con Thierry Boutonnier si concentra, soprattutto in questa giornata, sulle sensazioni fisiche che ci aiutano a orientarci nello spazio e a connetterci con gli alberi e le piante.
Lucy ha presentato molti casi di opere e ha parlato della metodologia della Art Research, da cui ho imparato molto.
Thierry ha invece condiviso la sua ricerca sulla natura e i libri che ci ha mostrato erano davvero interessanti.
Quanto all’attività… forse è stata una nuova esperienza divertente per quei bambini che non hanno mai corso sulla terra.
Io ho scattato alcune Polaroid come documentazione e ho portato a termine il compito.
Il terzo giorno faceva particolarmente caldo — c'era la canicola — abbiamo iniziato il workshop con Thierry Boutonnier che ci ha portati in giro per lo studio degli Orta, sotto il sole, per sperimentare l'impatto positivo dell'ombra delle piante; il percorso si è concluso sotto l'albero in cui ci eravamo sentiti più a nostro agio con un momento di condivisione.
manipolazione analogica reperti danesi, processo di realizzazione elementi per identità visiva ART.it
L’attività proposta da Thierry Boutonnier ha coinvolto il gruppo in un’esplorazione sensoriale degli spazi di Les Moulins, finalizzata a riflettere coralmente sull’importanza delle specie arboree.
Anche in questo caso le persone sono state invitate a formare due gruppi: il primo, disposto in fila indiana, aveva il compito di procedere nell’ambiente naturale a occhi chiusi, fermandosi nelle zone d’ombra percepite come fresche, segnalandone tramite un suono l’intensità e la piacevolezza; il secondo gruppo, al seguito del primo, si dedicava all'osservazione attiva tracciando su di un taccuino il percorso che si andava via via costruendo e indicando con segni grafici le aree di maggior benessere.
Al termine della “mappatura” il gruppo riunito si è spostato nell’area riconosciuta come la più fresca; l’artista ha qui condiviso alcuni spunti di riflessione a partire dal testo del botanico e biologo francese Francis Hallé Eloge de la plante. Pour une nouvelle biologie, nel quale si traccia un ritratto multiforme della misteriosa specie degli alberi. Relazionarsi ad essi, interrogarsi sulla loro alterità e profonda intelligenza, rappresenta una possibilità di trovare una “lingua nuova” che spieghi i cambiamenti del mondo attuale.