Oggi non scriverò, voglio avere un momento privato con i miei pensieri.
Compagni colorati camminano come un mille piedi. Compagni arrabbiati guidano una barca e altri rambi. Rumori forti ed esplosioni fomentano la confusione di queste giornate.
Siamo in un luogo da sogno, ma sempre meno capisco quanto sia radicato nel territorio. Mi chiedo quanto la gente del luogo sia a conoscenza di questo angolo di creazione artistica.
Ho partecipato attivamente come performer in alcune scene, che per me sono state estremamente pesanti a causa dei loro contenuti.
Considerare la non organizzazione un principio vitale, grazie al quale ogni organizzazione si lascia attraversare dai lampi della vita.
G. Clément, Manifesto del terzo paesaggio, Quodlibet, 2014, p. 61
Boutonnier: We have to invent a new language, new words. Word tragedy. In simpoiesis, we have to work with a way of feeling, a meaning. It’s not so clear. The most important is how we try to leave a question inside us, in order to shift and to give place to be more robust.
J. Orta: Noi arriviamo ad abituarci a cose che non sono ammissibili. Il passaporto, la frontiera, la circolazione.
Yggdre: Culture versus nature, Boutonnier: foreigners and citizens, women and men. We can’t continue like that.
Sono qui. Seduta su una sdraio circondata da belle anime, tutte con i piedi appoggiati su un tavolino centrale. Il clima è perfetto e gli sguardi sono vagamente stanchi, ma felici. Tutte le nostre teste sono completamente coperte dalla folta chioma di un imponente acero. Le sue foglie sono grandi e con 7 punte. La superficie sottostante è verde chiaro, mentre sopra hanno un colore rosso/arancio. Le risate di sottofondo mi fanno sentire estremamente a mio agio. Sono fortunata e lo so.
Oggi 8 di noi sono stati presi (a caso) per poter indossare le tute usate per le opere sul corpo e le relazioni.
Abbiamo scattato qualche foto per una rivista e poi ci è stato permesso di tenerle ancora un po' addosso a nostro piacimento.
Abbiamo girato gli spazi de Les Moulins attaccati l'uno all'altro, come un grande lombrico.
Ho riso davvero molto.
Rotta a metà sprigiono libertà e verità dell’essere che insicuro gioca con il fiume che profuma d’arancio.
Ti guardo e respiro l’infinito candido che coccola sereno le mie budella sottili.
Ma ora tra fuoco e diamanti mi immagino il fumo poroso che guida le mie braccia nel sonno d’aiuto che immenso rifiuto nel paesaggio dei colli soli e luccicanti che si annoiano nella rabbia e nel furore.
P. t.1 lato sud est
C. t.1/10 angolo nord ovest
Processione Fiaccole Fuoco Fumogeni Ulivo Spaventata Confusa
"Sultans of Swing"- Dire Straits
Come unica novità e differenza rispetto alla descrizione precedente, in questa giornata gli chef parlano con me e con il resto del gruppo per The Meal, facendoci notare che non abbiamo interagito con loro e non abbiamo creato collaborazione. Ovviamente un gravissimo errore considerato che stiamo organizzando una cena.
È stato molto importante per me capire che stavo trattando l'aspetto del cibo in sé e anche il ruolo di altre persone coinvolte con superficialità.
Da qui in poi abbiamo collaborato su tutto il resto dell'organizzazione del pasto.
Oggi ho mandato una foto ai miei coinquilini, Jacopo e Adriana, mi mancano, io sono vestito da militare, forse il corpo non l'ho mai usato come potrei, che ne so, magari imparo e ci provo.
È stato un onore partecipare alle riprese di Passaporto usando la mia lingua madre. Anche se il testo che ho letto era un’espressione artistica della libertà in chiave liberale occidentale, spesso lontana dalla realtà, devo ammettere che, senza pensarci troppo, era davvero bello.
La sera abbiamo girato la scena dell’esplosione: all’inizio non mi sembrava un problema, ma poi ho pensato che, in questo caso, usare l’AI sarebbe stato più sostenibile e avrebbe aggiunto valore artistico al progetto.
La residenza intitolata “Art: Climate, Conflict”, coordinata da Lucy e Jorge Orta, ha visto il gruppo prendere parte a un programma intensivo di seminari interdisciplinari tenuti da professioniste e professionisti provenienti dai mondi artistici, filosofici ed ecologici. Questi incontri hanno permesso di approfondire le questioni contemporanee legate alle pratiche artistiche e culturali impegnate.
In particolare durante la seconda settimana il gruppo, coordinato dai coniugi Orta e in collaborazione con il regista David Bickerstaff e il fotografo Paul Bevan, è stato invitato a co-creare, all’interno degli spazi di Les Moulins, performance direttamente collegate ai temi trattati.
Uno spazio particolare è stato dedicato alla pianificazione, alla progettazione e all’allestimento della performance “70x7 The meal”, in occasione del pasto finale della residenza - uno dei tanti che il gruppo ha condiviso con gli ospiti coinvolti e con gli Orta, la cui pratica artistica ha sempre dato profonda importanza alla convivialità come momento di incontro e confronto -. Il gruppo, partendo dai materiali disponibili in loco, ha realizzato alcuni degli elementi strutturali della performance, tra cui i centrotavola e i runner disposti lungo tutta la tavolata su cui ciascun partecipante ha potuto scrivere una parola che restituisse il senso dell’esperienza delle due settimane trascorse insieme.
La co-progettazione della produzione filmica ha avuto l’obiettivo di offrire un'esperienza collaborativa immersiva, di incoraggiare il dialogo tra discipline e culture e di trasformare le preoccupazioni ambientali e sociali in espressioni artistiche concrete, incarnando una sinergia tra arte, attivismo e impegno pedagogico su scala europea.
Precarious Life, Lucy + Jorge Orta 2026
Double screen film projection
Still photography by Paul Bevan
manipolazione analogica reperti danesi, processo di realizzazione elementi per identità visiva ART.it
Molto lavoro, ma con il gruppo si alleggerisce tutto grazie ai nostri momenti divertenti e interessanti.